Opzione (finanza)

Opzione put obbligazionaria, Reverse convertible, per obbligazioni e bond: di cosa si tratta

Option: contratto che offre il diritto di acquistare call optiono vendere put optionuna determinata quantità di attività sottostante nominale controllatoa un prezzo prefissato strike price ed entro una certa data se di tipo americano, oppure unicamente alla scadenza se di tipo europeo.

opzione put obbligazionaria

Underlying: attività finanziaria sottostante l'opzione, alla quale è quindi riferito il diritto ad acquistare o vendere; chiamato anche "sottostante", "cash", "fisso", oppure "mercato a pronti" in contrapposizione al "mercato a termine" costituito dai prodotti derivati in genere.

Strike price: prezzo di esercizio previsto dal contratto, al quale è possibile acquistare o vendere opzione put obbligazionaria viene chiamato anche "base".

Vita residua: tempo mancante alla scadenza.

Il Mercato obbligazionario italiano e le obbligazioni Equity Linked

Premio: costo o valore di mercato dell'opzione, pagando il quale si entra in possesso del contratto posizione "long" o "lunga" sulle opzionioppure ricevendo il quale si diviene venditori dell'opzione posizione "short" o "corta" sulle opzioni. Posizione finale: la posizionamento sul mercato sottostante, in termini di aspettative, è rialzista "long" o "lungo" sull'underlying in seguito a posizioni lunghe su opzioni di tipo call, oppure corte su opzioni di tipo put; viceversa il posizionamento finale sull'underlying è ribassista "short" o "corto" in seguito a posizioni lunghe su opzioni di tipo put, oppure corte su opzioni di tipo put.

Ed ecco spuntare la possibile soluzione dei derivati, anche se non per tutti i bond. Ma di strumenti per proteggersi contro i rischi ne esistono. Ricordiamo, infatti, che rendimento e prezzo si muovono in direzione opposta. Ad esempio, se ho la facoltà di acquistare un bond tra 90 giorni a un prezzo di 97 contro la quotazione attuale di 95, evidentemente mi aspetto che il bond salga a un valore ancora superiore, magari a o più. Non su tutti i bond le opzioni valgono la pena Viceversa, se acquisto una opzione put, sto scommettendo al ribasso.

Tick: variazione minima delle quotazioni del derivato, alla quale è associata un valore nominale unitario "Point value", o valore di un punto. Market maker: operatori istituzionali abilitati, tenuti a esprimere per tutto il tempo previsto i due prezzi ai quali sono rispettivamente obbligati ad acquistare prezzo "denaro", o "bid" o vendere prezzo "lettera", o "ask" i prodotti finanziari in questione.

Bibliografia Obbligazioni Equity-linked Come già indicato in precedenza, le Equity linked sono una particolare tipologia di obbligazioni strutturate il cui rendimento ê collegato all'andamento di uno o più titoli azionari. Il rendimento effettivo, pertanto, è il risultato di due componenti: la prima, eventuale, rappresentata da un rendimento cedolare minimo garantito predefinito al momento dell'emissione; mentre la seconda da un rendimento variabile determinato in base all'andamento di uno o più titoli azionari. Questi titoli assecondano l'esigenza degli investitori di diversificare i propri investimenti, legando la performance non solo a quella del mercato obbligazionario, ma anche a quella di mercati soggetti a fattori di rischio diversi da quello di interesse. Si tratta di obbligazioni a capitale garantito in quanto la componente obbligazionaria pura garantisce il rimborso almeno alla pari del capitale investito, mentre la componente derivata viene generalmente assunta attraverso l'inserimento e opzioni struttura di uno o più contratti opzione put obbligazionaria su singoli titoli azionari. In particolare, i prestiti con valore di rimborso equity linked si configurano come la sommatoria fra uno straight bond oppure uno zero-coupon bond e l'acquisto, da parte dell'investitore, di un opzione di tipo call o put su un dato titolo azionario, con data di scadenza coincidente con la scadenza dell'emissione.

Va da sè che il primo è sempre inferiore al secondo: l'investitore finale, come l'operatore non market maker o il privato investitore, acquista infatti al prezzo-lettera e vende al prezzo-denaro. La funzione di market maker è quindi quella di garantire una continuità di prezzi e dunque di liquidità del mercato, la cui concorrenza tra market maker dovrebbe dar luogo a spread denaro-lettera più contenuti possibile.

Pillole per il tuo trading in opzioni

Break-even point: nella gestione statica il punto di pareggio rappresenta la quotazione che deve raggiungere l'underlying affinchè si pareggi il costo del contratto con il ricavato che ne deriverebbe se l'opzione venisse esercitata.

Segna dunque il confine tra utile e perdita, in termini di quotazioni dell'underlying, derivanti dall'esercizio del diritto.

Opzioni binarie nessuna perdita calcolo si basa: 1 sul livello dello strike price; 2 sulla quotazione corrente dell'underlying; 3 sulla volatilità variabilità delle quotazioni dell'underlying; 4 sul rendimento corrisposto dall'attività sottostante l'opzione per il Ftse Mib il dividend yeld dell'indice, per le iso-alpha il rendimento da dividendi atteso per l'azione ; 5 sul livello del costo del denaro per un periodo pari alla vita residua tassi Euribor o Eonia nel brevissimo ; 6 sul tempo mancante alla scadenza.

In base alle determinanti, quanto più bassi sono sia i dividendi sia lo strike price, e quanto più elevata è la quotazione dell'underlying, la volatilità, il livello dei tassi d'interesse opzione put obbligazionaria la vita residua, tanto più caro sarà il premio di una call e tanto più basso sarà quello di una put option.

Operare sulla volatilità: il prezzo delle opzioni, a differenza degli altri prodotti derivati, dipende anche dal livello di volatilità espresso al momento dal mercato sottostante.

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Dunque, attraverso l'acquisto di un contratto si acquisisce anche una posizione rialzista "long" sulla volatilità, con un guadagno aggiuntivo quando questa cresce. Viceversa, vendendo allo scoperto un'opzione si acquisisce contemporaneamente una posizione ribassista "short" sulla volatilità. Inoltre tramite particolari strategie è inoltre possibile aumentare o diminuire l'esposizione verso la volatilità.

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Valore intrinseco: valore che deriverebbe dall'esercizio immediato del diritto; è dipendente dalla quotazione corrente del sottostante e dallo strike price. Valore tempo: detto anche "time value", identifica il valore dell'opzione attribuibile al tempo che manca alla scadenza: infatti più lunga opzione put obbligazionaria la vita residua e più alta è la probabilità che un detentore di posizioni long consegua un guadagno a scadenza.

Time decay: perdita di valore della componente tempo nel valore di mercato complessivo di un'opzione; man mano che si approssima la scadenza, il time decay diventa sempre più elevato.

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Quindi,quanto più alto è il valore assoluto del delta e tanto maggiore sarà la sensibilità dell'opzione verso i movimenti delle quotazioni dell'underlying. Moneyness: identifica lo status corrente di una option rispetto alla quotazione corrente dell'underlying.

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Leverage: esprime con precisione l'effetto-leva offerto dal contratto, e quindi di quanto è in grado di amplificare i risultati rispetto al mercato sottostante: un leverage pari a 10, ad esempio, indica che l'opzione è capace di amplificare di 10 volte i risultati dell'investimento. Il leverage aumenta: 1 al diminuire del costo opzione put obbligazionaria in rapporto alla quotazione dell'underlying; 2 all'aumentare del delta.

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Margini di garanzia: l'acquirente di un'opzione si espone a un rischio limitato, pari al massimo al premio corrisposto all'atto dell'investimento. Somma ovviamente da adeguare giorno dopo giorno in base alle fluttuazioni del mercato meccanismo "stock style".

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Clearing house: cassa di compensazione e garanzia, preposta tra l'altro, al regolamento settlement delle negoziazioni, al monitoraggio e alla liquidazione delle posizioni in essere. La stessa clearing house calcola i margini di garanzia da versare per posizioni short sui derivati da adeguare secondo il meccanismo "stock style" per le opzioni e "future style" per i futurecompensabili con posizioni a credito in essere.

Si distinguono in: Delta.

Capire le opzioni.